Casi clinici di agopuntura e psicologia. La casa sul mare

postato in: TESTI VARI | 0

MAURIZIO ALBERTINI1

LA CASA SUL MARE

(1998-2011, rivisto nel 2016)

Un sogno mi venne raccontato molti anni fa da una mia amica di trentaquattro anni, incinta. Poco tempo dopo avere fatto questo sogno perse il bambino per un aborto spontaneo al terzo mese.

Questo è il sogno: “Mi trovavo all’interno di una casa costruita sulla spiaggia in riva al mare. L’ambiente era freddo, duro, le pareti della stanza quadrata e stretta in cui mi trovavo erano di cemento grigio e poco accoglienti. Mi sono svegliata con una orribile sensazione di angoscia e di costrizione”.

Non è difficile riconoscere in questo sogno la percezione di un vissuto di gestazione all’interno dell’utero di una donna dura, rigida e fredda che non è riuscita a portare a termine la sua gravidanza a causa di questa carenza ricettiva e affettiva.

Il sogno si può leggere a più livelli: la paziente può identificarsi con il feto, quindi con un proprio vissuto fetale personale, oppure in quanto madre rigida e poco accogliente, viene fornita dal suo inconscio una percezione del suo stato interno e della sua capacità ricettiva in quanto madre, carente in questo caso. Può anche essere un messaggio proveniente dal feto stesso.

Il sogno non avrebbe attirato più di tanto la mia attenzione (anche se ne riconoscevo le qualità anticipatorie dell’aborto che stava per avvenire e quelle descrittive della personalità della mia amica che si manifestavano anche nel suo utero) se in quel periodo non avessi frequentato una lezione del mio corso di agopuntura alla So Wen di Milano sul meridiano del rene.

Infatti quando il docente descrisse un certo punto di agopuntura con le sue qualità terapeutiche (viene usato nella minaccia d’aborto) io rimasi folgorato e compresi la grandezza del pensiero cinese e della sua medicina tradizionale. Ma non compresi solo questo, mi resi conto che forse eravamo vicini alla possibilità di una sintesi fra due mondi, fra due campi del pensiero medico.

Una sintesi che poteva avvenire forse solo adesso, quando in occidente si erano sviluppate le conoscenze della psicologia analitica e contemporaneamente venivano introdotte le nozioni della medicina tradizionale cinese.

Ma procediamo per gradi, anche se non è facile chiarire il mio pensiero. Riesco solo ora a riordinare queste cose rimaste per quindici anni anni solo come una traccia su dei fogli di appunti.

La “casa sul mare” oppure “costruzione sulla spiaggia“, è la traduzione del nome cinese del punto 9 situato sul meridiano di rene: Zhu Bin.

E’ chiaro che il nome non è stato dato per caso ma è la descrizione di una funzione che si esprime sia a livello dell’utero in quanto organo che a livello simbolico, nella profondità dell’inconscio profondo (e che è stato trasmesso dal sogno della mia amica con la stessa immagine: la casa sul mare). L’utero, in quanto casa, è vicino al mare, cioè all’inconscio dove ‘abita’ il feto ancora immerso nelle acque amniotiche.

Esiste dunque un livello energetico, che si potrebbe definire ‘psicoide’ secondo la terminologia di Carl Gustav Jung, in cui ‘la casa sul mare’ non è ancora corpo e non è ancora sogno ma è entrambi. I due livelli (corpo e sogno, yin-materia e yang-psiche) sono collegati dall’immagine, che nel sogno e nel nome del punto Zhu Bin esprimono perfettamente il simbolo.

Il simbolo ‘casa sul mare’ si mostra così a noi con le sue due facce, utero e sogno, ma in realtà nelle profondità dell’inconscio è contemporaneamente entrambe le cose: l’utero e la sua descrizione onirica, il suo lato psichico.

Infatti per la psicologia analitica una ‘casa sul mare’ significa una casa, un ambiente, una coscienza, un ego vicino all’inconscio collettivo, rappresentato dal mare. La casa è un contenitore capace di accogliere qualcosa che proviene dal mare, dalla sorgente della vita infinita. Infinito che si pone di fronte alla finitezza e limitatezza della casa, simbolo della persona e dei suoi confini fisici e psichici: la pelle, l’io. Da un lato quindi l’infinito creativo, dall’altro una persona, un utero, una coscienza che accolgono una piccolissima frazione di questo mare infinito di energia inconscia.

Mare di energia che per la medicina tradizionale cinese scorre nei meridiani di agopuntura (‘canali dell’energia’) e per la psicologia analitica nei sogni (immagini che veicolano l’energia dell’inconscio e la rendono accessibile alla coscienza).

Attraverso la manipolazione dei punti e l’evocazione di immagini psichiche possiamo così accedere a due diverse modalità di espressione della stessa forza, della stessa energia psicofisica che sostiene dall’inconscio sia la coscienza che le funzioni organiche.

Che l’agopuntura faciliti la capacità di immaginazione è un’altra conferma che ho potuto osservare di questa fondamentale unità dell’energia profonda che si manifesta in superficie nelle due modalità corporea e psichica cioè nelle funzioni organiche e nei vari ‘psichismi’ ed emozioni legate agli organi e ai visceri, come è ben descritto nella medicina tradizionale cinese, nella nostra medicina psicosomatica o nella simbologia del corpo della psicologia analitica.

Non esiste infatti una funzione corporea che non abbia un correlato emotivo e immaginale, come non esiste un’emozione o un movimento psichico che non si accompagni a cambiamenti somatici sia fisiologici (per esempio arrossire per la vergogna o defecare per la paura) che patologici (per esempio una crisi d’asma bronchiale o un infarto cardiaco successivi a una fortissima emozione).

Il caso clinico successivo, la guarigione da un dolore articolare e muscolare psicogeni (lo si potrebbe meglio definire con una terminologia psichiatrica: sintomo da conversione isterica), chiarirà questa correlazione fra fisico e psichico, come ho scritto sopra riguardo al nome del punto Zhu Bin che descrive l’utero sia come organo corporeo che come immagine psichica dell’inconscio.

CASO CLINICO di F.L.

Vengono qui trascritte una serie di immagini evocate in stato di rilassamento indotto dall’agopuntura fino alla risoluzione del sintomo somatico per il quale la paziente si era rivolta al medico.

Si intende mostrare come dietro un sintomo (di conversione) solo apparentemente banale si celino svariati mondi e stratificazioni di significato.

PRIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 1/7/1998

Donna di 38 anni, si presenta per un dolore al polso destro che dura da circa un anno, progressivamente ingravescente, e dolori alla schiena. Nulla di significativo alle lastre, terapie antiinfiammatorie e altre cure poco efficaci.

Anamnesi: Madre deceduta nell’agosto 1995 per ictus cerebrale, Padre deceduto alcuni anni prima per enfisema polmonare. E’ coniugata, non ha figli. Il sonno e l’alimentazione sono abbastanza regolari (non mangia carne, ama formaggio e dolci), lavora come impiegata di banca da molti anni. Circa tre anni prima subisce una frattura a livello della V vertebra lombare. Accusa spesso dolori cervicali, lombari e dolori irradiati lungo il braccio destro. Lievi edemi alle gambe.

Immagini della prima seduta:

Vede uno xilofono, suona, si trova nella casa delle zie, con i fratelli con cui gioca, si azzuffa. Le zie sono due zitelle, una è molto possessiva, lei bambina vorrebbe andare via ma una delle zie la riprende sempre e le impedisce di andarsene.

Poi vede i due genitori che entrano da una porta, più distinta la madre (morta pochi anni fa improvvisamente per ictus cerebrale) e meno il padre (morto prima della madre per enfisema polmonare).

(> SCOPPIA A PIANGERE)

Note:

Prima Seduta:

(Solo per chi fosse interessato fornisco i punti usati nella prima, seconda e terza seduta: TR 4, TR 5, VB 34, VB 20, IG12, E 36. Triplice riscaldatore 4 (punto legno-vento) e 5 sono vicini alla zona dolente del polso destro, che è in vuoto energetico. Vengono disostruiti dagli aghi. Si noti nella trascrizione la quantità di immagini riguardanti il movimento energetico legno-vento-fegato emerse nelle sedute: xilofono, albero, piffero-flauto, verde brillante. La rimozione dell’ostruzione energetica riguarda inizialmente soprattutto il movimento psicofisico denominato Hun dalla Medicina Tradizionale Cinese, movimento legno-vento-fegato. Si passa così dalla sofferenza al coraggio, dalla debolezza alla forza ecc.. Il movimento legno-vento-fegato che si mostra come collera se viene inibito o è in eccesso era bloccato da un eccesso del movimento I, legato alla milza (un sintomo della paziente era infatti: amore per i dolci e i latticini): la terra-milza-madre-yin è legata in questo caso alla riflessione ossessiva, all’io “terrestre”-mentale.

Se la riflessione è ossessiva, in eccesso, cronica, il troppo yin di milza blocca il legno-vento-fegato-yang. Al fegato, in termini psicofisici, è collegato il sistema muscolare, la sessualità, le difese immunitarie, il primo emergere dello yang-maschile in primavera, il colore verde ecc…In seguito, alla sesta seduta, dopo il Movimento legno-Hun si avrà la disostruzione del Movimento Cuore-Shen).

NOTA: attraverso le immagini e le associazioni fatte dalla paziente alle stesse immagini viene sbloccata l’emozione rimossa del dolore del lutto, prima inconscia e somatizzata. L’ago sblocca lo scorrere dell’energia psicofisica (ch’i) e la fa ricircolare a livello somatico (diminuisce il dolore) e inoltre permette all’immagine dolorosa celata, rimossa, censurata, di emergere.

SECONDA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 8/7/1998

Immagini della seconda seduta:

Uno scalatore sale sulla vetta di una montagna, trova un nido con degli aquilotti. Ne prende in mano uno per accarezzarlo ma arriva la madre aquila e lo butta giù dalla vetta. Cade ma si rialza. Entra in una grotta buia con pipistrelli. Esce, col binocolo vede degli stambecchi impauriti e guardinghi. Poi punta il binocolo su un cespuglio molto vicino per vedere, quasi è a contatto del cespuglio. Lo scalatore scende fra due picchi che diventano una gola montana e poi una galleria buia dalle pareti fredde, dure, rocciose. In fondo alla galleria esce e c’è molta luce.

Note:

Seconda seduta:

NOTA E ASSOCIAZIONI: Città dell’Aquila, Campo Imperatore, Fuga di Mussolini, crollo del capo fascista (nero-yin)- capitalista-di testa.

> Arcano XVI dei Tarocchi, La Torre. Morte e rinascita.

  • Madre rifiutante. Utero freddo, poco accogliente. Mano che non può toccare il fratellino (nato un anno dopo di lei).

  • Il marito porta delle lenti molto spesse, ha occhiali da miope molto forti, è quasi cieco e non ha un cristallino. Qualcuno che crolla e muore, poi rinasce.

Interpretazione delle immagini: spostamento eccessivo dell’energia verso l’alto, la testa e le mani (dolori alla colonna cervicale, al polso, alla schiena tutti strati yang del corpo). Lo spirito-aquila ne provoca la discesa traumatica. Attraverso l’agopuntura si ristabilisce l’equilibrio energetico e l’eccesso comincia a venire compensato dallo Spirito, di cui l’aquila è il simbolo. L’ego imperiale, paranoide, inflazionato dal Sé (Icaro, Lucifero, Prometeo), va troppo in alto. Paranoia= osservare, scrutare, vedere o temere di essere visti, stambecco impaurito e guardingo, in alto, osserva dall’alto, in attesa, armato di corna, altro simbolo dello yang eccessivo (in cinese yang significa ariete, è, come anche nella astrologia occidentale, simbolo della forza impulsiva, della primavera, del fuoco nascente, della attività iniziale).

TERZA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 15/7/1998

(punti usati: gli stessi delle sedute precedenti)

Immagini della terza seduta:

Gatto siamese … che sta fermo e si lecca … poi cammina … con la coda dritta … aspetto un po’ antipatico e vagamente minaccioso … salta sopra un cappello a cilindro, lo sfonda e entra, poi esce dal basso, forse scava un buco. Compare una bambina (8-9 anni), è Alice nel paese delle meraviglie-oltre lo specchio, ha vestiti a sbuffo, antichi. Il gatto le salta in mano poi sale sul braccio e va dietro la nuca … Qui diventa un piccolo coniglio e lei lo abbraccia e lo accarezza, si strofina. Il coniglio salta a terra, si infila in una tana nella terra “giusto della sua misura”, esce solo la testa. Lei si avvicina, strofina la faccia contro il musetto, la tana è in un avvallamento del terreno … il coniglio esce e le salta in grembo, lei si scuote e fugge inseguita dal coniglio. Si arrampica su un albero, sempre più su fra i rami pieni di foglie finché non vede il cielo. Comincia a prendere piccole foglie verde-brillante nelle mani e ne fa dei mucchietti, poi scende dall’albero e le dà da mangiare al coniglio. Poi si mette a suonare un piffero.

(LIEVE MAL DI TESTA alla fine della seduta)

Note:

Terza seduta:

NOTA E ASSOCIAZIONI: > “Ussaro sul tetto”.

> Energia “cinese”= gatto “siamese”, animale come rappresentazione simbolica dell’energia legata al corpo e all’istinto che risale lungo il braccio fino alla nuca e penetra. L’eccessivo uso della ragione, il controllo razionale ossessivo, per la medicina cinese è un eccesso dello yin di milza: qui lo yang penetra lo yin.

L’immagine è quella della bambina interiore della paziente (Alice con il coniglio o il cappellaio matto) vivificata dalle energie primordiali istintuali che le entrano dentro e le scorrono sopra. L’energia circola e ridona il colore della vita. Alice va oltre lo specchio, nel paese delle meraviglie.

Il gatto diventa coniglio (simbolo di primavera, Pasqua, rinnovamento ciclico, sessualità, prolificità ecc.). Il coniglio-energia scorre e penetra nel corpo, nello yin (milza-terra-materia). Tana nella terra, nel femminile, nello yin della persona.

> Trova l’energia del legno-albero, risale lungo la colonna vertebrale (il tronco), vede il cielo interiore, afferra l’energia brillante del Mondo Immaginale, rivivifica le mani che erano in vuoto energetico, le mani ritornano a essere di nuovo cariche di energia. Correttamente l’energia ricircola verso il basso: ridiscesa verso terra. Vengono nutriti gli aspetti infantili, animali e teneri della personalità (si ristabilisce una relazione interiore fra l’adulto e il coniglio, l’animale, il bambino).

> Suonare il piffero, strumento musicale “legno-vento”, esprime la presenza dell’energia Hun-legno in maniera armonica, musicale. Essa scorre armonicamente, correttamente, entra ed esce come dovrebbe dall’organismo ora riequilibrato dall’agopuntura.

(Per i taoisti l’elisir di lunga vita viene estratto da un coniglio sulla luna).

QUARTA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 22/7/1998

Immagini della quarta seduta:

Uomo con la barba va su una barca a vela in un lago. Tira su l’ancora e la mette a bordo, vicino a delle corde. Sale in cima all’albero e poi scende. Si mette a pescare con delle canne, prende un pesce e comincia poi a pulirlo. Prima lo getta dentro la barca e poi con un coltello gli apre la pancia, toglie le interiora e le butta in mare, poi pulisce la pelle e appende il pesce a un gancio.

Arrivano dei gabbiani che prendono il pesce. Lui è arrabbiato. Accende il motore della barca e torna a riva. Qui deposita degli oggetti (corde) nel capanno degli attrezzi. Si avvia a terra ed entra in un bosco finché non arriva a un pozzo.

Note:

Quarta seduta:

NOTA: Il movimento su e giù dall’albero come nella seduta precedente. Le canne si ricollegano al piffero. Stavolta è in corso il movimento energetico rene-acqua, il cui animale simbolico è il pesce, animale più primitivo del gatto o del coniglio. E’ il vento-legno = barca a vela, che soffia sull’acqua-lago, che poi diventa il mare. Progressione dell’energia da aspetti pneumatici-yang a più densi acquatici-yin.

Il pesce rappresenta fasi più primitive dello sviluppo (feto,embrione) e più arcaiche anatomicamente (midollo spinale).

Pozzo, fonte dell’acqua interiore.

QUINTA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 29/7/1998

Immagini della quinta seduta:

(punti usati: a destra TR4 TR3 TR5 IG5 GI5 GI4, VB 34 V23 VB 25, VG14, VC12, IG11. A sin. gli stessi tranne TR3 e IG5)

Vede un uomo che è vicino ad un’amaca di corda piantata su due pali. C’è un lama bianco, da cui prende del latte e lo beve. Siamo in Messico.

L’uomo cammina con il lama e va a sedersi sotto un albero, comincia a dormire. Viene svegliato da formiche che risalgono lungo le gambe e gli arrivano in testa e in faccia. Si alza di colpo, si toglie il cappello, va a lavarsi in una pozza d’acqua. Irritato si rimette in cammino, oltre una bassa collina si vede una grande città.

Prima va in casa sua, povera e semplice, con un antico lavandino di marmo. Poi esce, incontra dei bambini con i quali si mette a giocare. Incontra poi un uomo circa della sua età che lo porta da lui, anche questa casa è semplice e un po’ triste ma con un grande caminetto col fuoco acceso. Il fumo esce dal camino. Dentro la casa c’è anche una donna seduta in silenzio, inerte, passiva, accanto a un tavolo. Ha i capelli raccolti dietro la nuca.

Vede l’incontro di queste tre persone.

Note:

Quinta seduta:

ASSOCIA: Pian della Tortilla di Steinbeck (notare lo stambecco-steinbock della prima seduta come è cambiato …), capacità di godersi la vita, ironia anche nella povertà, tranquillità lontano dalla nostra civiltà ecc. Rappresentazione del rilassamento indotto dall’agopuntura e della caduta delle difese, delle corna aggressive dello stambecco che diventa il nutriente, materno lama.

NOTA: Risalita dell’energia lungo le gambe: formiche ecc.> acqua in faccia > bambini che giocano > fuoco acceso nel camino (triplice riscaldatore)

SESTA SEDUTA DI AGOPUNTURA, mercoledì 2/12/1998

(Quasi scomparso il dolore alla mano. Viene per il dolore alla schiena, a livello V toracica, e al collo. Punti usati: punti locali e poi TR5, IG5, RT6, VG16)

Immagini della sesta seduta:

Rondini che volano in cerchio sopra una cascata d’acqua. Un raggio luminoso parte dal basso, dove c’è l’acqua di caduta che si raccoglie in un laghetto. Vapore d’acqua.

Il raggio di luce tende a trascinare le rondini verso il basso.

Il raggio parte da una caverna posta circa a metà della cascata, nascosta dietro la cascata, nella roccia (all’altezza circa della V vertebra toracica se la cascata è una rappresentazione della colonna vertebrale e della sua energia che scorre).

Dentro la grotta c’è un drago verde, molto triste (blocco energetico = dolore).

Lei è con lui e lo accarezza. Lui le strofina la lingua sulle mani e sulla faccia, poi lei lo accarezza e lui si muove. Poi si arrotola su sé stesso.

Note:

Sesta seduta:

NOTE: Energia bloccata in Shendao (punto a livello della V vertebra toracica), problemi di Shen-spirito del Tao, movimento psicofisico del Cuore. L’oppressione del Cuore-Spirito si evidenzia come dolore a livello fisico, espressione mascherata della Depressione. La malinconia (vuoto energetico, drago yang arrotolato, spirito rinchiuso nella caverna del cuore, triste) tira giù, fa scendere le rondini, i pensieri, gli aspetti più volatili dello psichismo e dell’energia.

Il serpente arrotolato nella caverna (del tesoro) è un simbolo dell’energia ristagnante (a vari livelli, psichici, sessuali, muscolari ecc.). A livello della colonna vertebrale: v. Serpente Kundalini per gli Indiani o il Caduceo Mercuriale per i Greci.

SETTIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, mercoledì 9/12/1998

(Persiste il dolore alla schiena sotto T5, punto Shendao. Punti usati: Shendao, due punti Shu vicini, GI4, RT6, VG16, VB20, Ming Men e altri punti VB)

Immagini della settima seduta:

Squalo che la insegue in acqua e vorrebbe morderla in un braccio. Ha il muso sporco di sangue. Si aggira come impazzito. Lei fugge ma dopo un po’ lo squalo si tranquillizza. Lei gli monta sul dorso, è sempre più tranquillo, come un delfino e si dirige dove l’acqua è più calda, dove c’è più luce, più sole ….

Note:

Settima seduta:

NOTA E ASSOCIAZIONI: Quando le dico “problemi di cuore” emerge la storia di un grande desiderio amoroso frustrato per una persona ora sposata con cui era stata insieme per sei anni (dall’età di 22 fino ai 28). Era il suo primo grande amore che non riesce a dimenticare e che desidera molto ancora adesso sentendosi in colpa per questo.

(portare alla luce, alla coscienza il dolore nascosto …)

(pensiero del cuore)

OTTAVA SEDUTA DI AGOPUNTURA, mercoledì 16/12/1998

(Sempre dolore alla schiena in T5, meno nel collo. Punti adoperati: V15 bilaterali, shu di Cuore, adiacenti a Shendao-VG11, V23, GI4, VB39, VB34, VB20. La paziente indossava un foulard rosso con dipinte rose bianche).

Immagini della ottava seduta:

Vede appoggiata allo schienale di una sedia di legno, di fronte a una grande scrivania di legno scuro, una coroncina di rose bianche con un velo da sposa.

Poi una ragazza di circa 15-17 anni che lo indossa; è vestita da sposa.

E’ triste, si sente sola, non sembra contenta della situazione. Nella stanza dalle pareti di legno c’è gente, un tavolo è imbandito per un pranzo.

Vede molte ciotole di legno, piuttosto grandi. E’ tutto molto rustico. L’atmosfera non è allegra, il luogo è accogliente ma poco illuminato (è lo studio ?). La ragazza triste si nasconde sotto il tavolo e mangia delle lenticchie da una ciotola di legno. Usa una forchetta. Prima di fare questo si era guardata in un grande specchio che aveva una cornice che lo faceva somigliare a un quadro.

Dopo avere mangiato esce da sotto il tavolo, è più allegra. Anche le altre persone sono più calorose e festose. Portano per lei una torta di compleanno con le candeline accese…

Note:

Ottava seduta:

NOTA E ASSOCIAZIONI: Prima Comunione/ Matrimonio desiderato e mancato con l’antico fidanzato che ancora desidera e che ha incontrato settimana scorsa dopo molti anni.

Episodio: prima della sua Prima Comunione e dopo essersi confessata aveva passato una notte agitata, era stata molto male perché “volevo sfidare Dio e bestemmiai contro di Lui”, poi si pentì. Riuscì però a dirlo al padre (figura autoritaria che spesso la sgridava e la puniva vietandole di mangiare, facendole saltare pranzo o cena). Il padre la perdonò e le suggerì di confessarsi di nuovo l’indomani prima della messa.

(agopuntura come comunione con lo Spirito)

NONA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 23/12/1998

(miglioramento netto del mal di schiena, vengono usati gli stessi punti dell’ultima seduta)

Immagini della nona seduta:

Fontana, piazza, bambini che giocano, si incammina dalla piazza con fontana di un paese ligure. Case in pietra. Si incammina per un viottolo fra le case che si trasforma poi in un sentiero. Sulla sinistra vede una casa abbandonata e dei campi incolti separati dalla strada da una lunga e strana cancellata che arriva fino alla campagna …

Arriva ad un albero pieno di foglie, suona il flauto sotto l’albero.

DECIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 13/1/1999

(Per due-tre giorni dopo l’ultima seduta il dolore era cessato completamente, poi si è ripresentato ma più diffuso e più in basso, a livello della colonna, circa sulla VIII-IX vertebra toracica, punto VG8-VG9 > a livello di Shu-Fegato, circa V18. Punti usati: V15, V18, V23, GI4, VB34)

Immagini della decima seduta:

Un treno a vapore con pochi o nessun vagone, lei sente il vento o il vapore sulla faccia.

Il treno procede, entra in una galleria, poi esce, è in Liguria. Va verso Sud, vede un paesaggio desertico (color ocra, sabbia), palme, oasi (ha passato lo Stretto di Gibilterra ed è andata in Africa). Poi il treno curva, va verso l’interno. Le oasi si fanno più fitte e diventano foresta, non si vede quasi più il cielo per il verde. Il treno procede sempre e si arriva a un vulcano esattamente al centro dell’Africa. Il treno sale sulle pendici del vulcano fumante. In cima si ferma, dall’orlo del cratere vede in basso fango fumante e ribollente, ma calmo, piatto.

Scendono passeggeri dal treno e gettano i loro ori e altre cose (“orpelli”) nella bocca del vulcano. Poi il treno torna indietro per la stessa via.

Note:

Decima seduta:

ASSOCIAZIONI: Fango: terracotta, argilla “da bambina avevo fatto un uccello d’argilla” (lei lavora l’argilla). Desiderio di maternità.

Africa centrale: luogo oscuro in cui non mi verrebbe in mente di andare

Africa del Nord: calore, gente viva ecc. bisogno di rinnovamento, di fare una vita meno artificiale ecc.. Desiderio di un lavoro meno monotono.

> Continuava a dire di sentire molto vento in faccia. Quando era nel deserto sentiva anche che il vento era caldo.

>N.B. Le immagini hanno avuto un forte effetto sull’agopuntore che ha sentito una specie di “colpo” fortissimo che lo ha stordito, indebolito e spostato all’indietro quando è stata evocata l’immagine del vulcano in cui la paziente gettava oggetti. E’ l’effetto del ‘ch’i’ che sbloccato improvvisamente esce come un’esplosione dagli involucri energetici più esterni: è la collera-vento-hun che fuoriesce con violenza.

UNDICESIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 22/1/1999

(VB34, VB39, E36, GI4,TR5,VC6,VG9,VC12. Discorsi generici senza affrontare temi particolari, il mal di schiena persiste invariato in zona paravertebrale sopra le logge renali)

DODICESIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 27/1/1999

(Ancora mal di schiena, si elaborano le immagini emerse il 13/1. Amplificazione dell’immagine del vulcano)

Gli oggetti che lei getta sono: un orologio a cipolla, anelli e braccialetti. Sull’orologio: “ Non è mio, mio padre ne aveva uno o due così, A. (il mio fidanzato) li colleziona. Mi viene in mente qualcosa di ottocentesco, un uomo dell’Ottocento, un modo di pensare ottocentesco.”

Note:

Dodicesima seduta:

(Suo padre, il suo fidanzato, Crono, l’autorità rigida, il super io, il controllo, le regole razionali, gettati nel vulcano)

> Emergono racconti di grosse liti col padre, figura molto autoritaria, litigiosa, che teneva musi e silenzi di mesi con i figli.

> Grandi liti anche fra il padre e la madre a causa del carattere paterno (madre: fredda, distaccata, ostinata, simile alla paziente la cui aggressività è sempre molto controllata e sepolta in profondità)

TREDICESIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 3/2/1999

(punti: gli stessi senza VB34)

Rievoca il conflitto con il padre e fra madre e padre.

QUATTORDICESIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, mer. 17/2/1999

(Punti: E36, GI4, TR5, VC12, VG9, VB39).

Immagini della quattordicesima seduta:

mer. 17 feb. 1999: “… Vedo un fiore, (dirà poi che si tratta di un loto) chiuso. si schiude e dentro c’è un cranio. Uno zampillo d’acqua dall’interno del fiore, dal centro, fa uscire il cranio che rotola fuori. Rotola in discesa, in una collina sassosa, finché non arriva in un punto dove sono ammucchiate molte ossa. Vedo un serpente che striscia sulle ossa e poi si infila in una tana. Le ossa cominciano a muoversi e si dispongono, diventano scheletri umani che si alzano. E’ il Giudizio Universale, la resurrezione. Gli scheletri si incamminano. Vedo una marmotta che esce dalla tana e poi rientra, osserva gli scheletri, poi scappa, si getta in acqua, la corrente del fiume diventa cascata e si getta nel lago. La marmotta nuota nel lago e arriva sul bordo, si infila in una foresta. Non è più una marmotta, sembra un koala che sale su un albero e poi diventa una scimmia, una bertuccia. La bertuccia osserva la fila di scheletri e ne ha paura. Va con altre scimmie, gioca con loro, scavano fra le foglie, si spulciano. Gli scheletri, al limitare della foresta, prendono forma, diventano indiani, guerrieri. Uno di questi scaglia una freccia verso la foresta e uccide una scimmia che viene cotta sul fuoco e mangiata dal gruppo di indiani, seduti intorno al fuoco stesso. Gettano le ossa della scimmia nel fuoco, tracciano per terra con legni carbonizzati dei triangoli. Poi se ne vanno e allora le scimmie si sentono liberate dall’invasione degli indiani sul loro territorio. Fanno una rito funebre per tutta la notte vicino al fuoco, stanno sedute lì per tutta la notte. si mette a piovere, si spegne il fuoco, piove per tutta la notte. All’alba le scimmie si disperdono e si riappropriano del territorio invaso prima dai guerrieri indiani. “

Note:

Quattordicesima seduta:

ASSOCIAZIONI: Riferito nei giorni precedenti prurito e bruciore vaginale, scomparso dopo che è riuscita a sottrarsi a un compito sgradevole impostole da una conoscente. Riemerge la sua capacità di essere correttamente aggressiva, meno masochista, (i guerrieri in lei).

  • apertura di un chakra-loto, esce l’energia, rimosso l’ostacolo che ne impediva lo scorrere, l’aggressività e la rabbia bloccate.

  • Danza macabra (dei vivi e dei morti), Morte-Ade-Dioniso-Shiva-teschio che distrugge l’individuo. Le energie vitali cosmiche che annientano e trasformano l’io.

  • Sacrificio della scimmia, sacrificio dell’uomo inferiore da parte del Sé superiore. Morte e resurrezione dell’io, sua trasformazione iniziatica attraverso il rituale dell’agopuntura.

  • Rinascita, Giudizio, morti che risorgono

  • L’energia zampilla, dal loto esce il guerriero: la paziente lo associa a una discussione con un’amica prepotente che impone doveri sgradevoli e alla sua nuova capacità di dire di no, cosa che le è sempre stata difficile. Si sente di essere riuscita a liberare la sua aggressività in termini corretti.

  • Pioggia come simbolo di fertilità, ritorno dell’energia celeste (yang dal cielo)

NOTE: Per il rituale iniziatico del sacrificio v. Sir Gawain e il Cavaliere Verde, Adelphi ed. 1986, in particolare la nota finale di Coomaraswamy.

Per l’analogia di queste immagini con altre legate alla situazione di rinascita dopo la morte iniziatica v. Heinrich Zimmer (miti e simboli dell’India, ed. Adelphi, pag. 156-7) > danza di Shiva in relazione alla rappresentazione occidentale delle danze macabre dei vivi e dei morti : “…il dio indossa una ghirlanda di teschi e ha un teschio sul diadema. …(in) Questo Shiva che danza … possiamo sentire l’ambiguità dionisiaca, il sorriso minaccioso delle forze della vita. Stillante sangue, raccapricciante il trofeo – la pelle scuoiata della vittima violata – costituisce uno sfondo sinistro. Contro quello sfondo sinistro, tuttavia, brillano le divine giovani membra .. che si muovono con solennità misurata; e queste hanno la bella innocenza delle prime forze atletiche della giovinezza. La danza come la vita stessa, mescola il terrifico e il ben augurale, giustappone e unifica distruzione, morte e trionfo vitale, è il vulcanico erompere delle lave della vita. … La si intende come espressione del Divino, che nella sua totalità abbraccia tutti i beni e tutti i mali, le bellezze e gli orrori, le gioie e i tormenti della nostra vita fenomenica.”…”il motivo sorprendente del Dio danzante che costringe il demone elefante a danzare con lui finché questo cade morto … ricorda il motivo occidentale della ‘danza dei vivi e dei morti’ . Una compagnia di spettri scheletrici invita a danzare la fiorente Giovinezza, che ha le fattezze di una giovinetta dalle guance rosse, o del soldatino pieno di vigore, e le apparizioni sottili ed emaciate continuano a danzare incessantemente finché la loro vittima cade esausta. L’individuo finito, limitato, non è pari alle forze eterne della distruzione. D’altro canto la distruzione, Shiva, è soltanto l’aspetto negativo della vita senza fine. (Shiva è il trasmutatore, non solo il distruttore …)

  • v. eraclito frammento 123: ” Se non fosse Dioniso il dio a cui fanno la processione e cantano l’inno in onore delle parti di cui l’uomo ha vergogna (lett. le invisibili, canto per il fallo), quello che essi fanno sarebbe contro ogni pudore: il medesimo sono Ade e Dioniso, per il quale impazzano e infuriano.”

Il frammento afferma l’identità fra Ade e Dioniso, fra la morte, l’invisibile (Ade), e l’energia vitale (Dioniso). Ciò che appare morte per l’individuo finito è in realtà la sua assimilazione con le energie vitali (e sessuali ) che lo sorpassano e di cui l’io ha paura (i sogni, l’ipnosi, la trance o l’agopuntura permettono il riemergere di queste energie e l’uscita dall’io occidentale rinchiuso nel suo involucro-identità rigido. Permettono il ritorno all’animale, al bambino: Dioniso è il Puer Aeternus, il Sempreverde, la Vita che scorre nella sua dinamica, al limite caotica e sfrenata come l’acqua che zampilla dalla roccia). Lo scorrere dell’energia nei meridiani, proveniente dalla sorgente-tao, energia originaria detta energia-sorgente, yuan-chi, è simboleggiata dallo zampillo d’acqua nel loto e dalla fuoriuscita del teschio).

QUINDICESIMA SEDUTA DI AGOPUNTURA, 24/2/1999

Immagini della quindicesima seduta:

mer. 24 feb. 1999 ….” .. vedo uno scimmione che scava una buca per terra e cerca di infilarci la testa, poi si sdraia e si infila nella terra, ammucchiando foglie sopra di lui. La terra è piena di vermi bianchi che gli camminano addosso lungo il corpo. gli fanno schifo ed esce dalla buca, balza fuori. Si lava la faccia con la terra. Cerca di prendere questi vermi e li fa in poltiglia, una specie di ‘marmellata’ di vermi che mangia. poi sale su un albero, scorteccia i primi rami e mangia la corteccia. Poi sale ancora, ma i rami superiori si spezzano e torna a terra…”.

Note:

Quindicesima seduta:

NOTE: Morte iniziatica, nigredo, trasformazione. Aspetti della personalità in via di profonda trasformazione. Immagini riguardanti la sessualità (testa dello scimmione infilata nella terra) ecc. L’animus istintuale-animale, il corpo, si immerge nella terra per morire e rinascere, nonostante la paura e lo schifo. I vermi sono le forze vitali primordiali, bianchi, cioè sacri, sono una rappresentazione del ch’i a livello corporeo e del ritorno della vita neurovegeteativa-cosmica nel corpo. Si vede bene l’oscillare alto-basso dell’energia lungo l’albero-asse cosmico-colonna vertebrale. Movimento di ricircolo dell’energia lungo i meridiani. Mngiare è integrare in sè stessi qualcosa.

CONCLUSIONE DELLE SEDUTE

Dopo la quattordicesima seduta i dolori, a qualunque livello del corpo, sono scomparsi del tutto e non si sono più ripresentati.

1(Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Membro della Società Italiana di Agopuntura)

Facebooktwitterpinterest